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Sansone,
il grande nemico dei Filistei che dalla madre era stato consacrato
a Dio, si innamorò perdutamente di una donna filistea
della valle di Sorek che si chiamava Dalila. Ciò era
male agli occhi del Signore. I capi dei Filistei che spiavano
Sansone per carpirgli il segreto della sua immensa forza,
andarono da Dalila e le dissero: "Seducilo! E vedi da
dove proviene la sua forza così grande; ti daremo mille
e cento sicli d'argento se lo scoprirai". Dopo diversi
e vani tentativi l'arte e l'astuzia femminile di Dalila prevalsero
e Sansone svelò il segreto. Essa lo addormentò
sulle sue ginocchia e fece radere le sette trecce dal capo
di Sansone che perse così la sua forza, perchè
il Signore si era da lui ritirato. I Filistei allora lo presero,
gli cavarono gli occhi e lo legarono alla macina. Dalila,
l'ostessa della valle di Sorek finì dimenticata da
tutti.
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