Ester
(Est. 5, 1-2)
 
 
olio su tela - cm 80x100
 

La protagonista è una bellissima giudea della corte del re persiano Assuero (Serse 1°, 486-465 a.C.). Divenuta regina, sventa con l'aiuto dello zio Mardocheo una congiura che prevedeva l'uccisione di tutti i deportati ebrei. E' così che la Provvidenza di Dio si serve di una fragile donna per salvare il suo popolo; il terzo giorno di penitenza, quando ebbe finito di pregare, Ester si tolse le vesti da schiava e si coprì di tutto il fasto del suo grado. Splendente di bellezza, dopo aver invocato Dio, con il cuore stretto dalla paura si presentò al Re (la regina non poteve, pena la morte, presentarsi al Re se non invitata direttamente da lui N.d.A.). Ma Dio volse a dolcezza lo spirito del Re che la prese tra le braccia. Poi Ester si gettò ai suoi piedi e lo supplicò di impedire il previsto olocausto di tutti gli ebrei. Assuero esaudì la sua richiesta, che provocò la gioia e l'esultanza del popolo ebraico per lo scampato pericolo. Tutto questo grazie ad Ester, che in persiano vuol dire "stella". Gli israeliti commemorano questo evento con una speciale festa annuale.

 
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