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La
protagonista è una bellissima giudea della corte del
re persiano Assuero (Serse 1°, 486-465 a.C.). Divenuta
regina, sventa con l'aiuto dello zio Mardocheo una congiura
che prevedeva l'uccisione di tutti i deportati ebrei. E' così
che la Provvidenza di Dio si serve di una fragile donna per
salvare il suo popolo; il terzo giorno di penitenza, quando
ebbe finito di pregare, Ester si tolse le vesti da schiava
e si coprì di tutto il fasto del suo grado. Splendente
di bellezza, dopo aver invocato Dio, con il cuore stretto
dalla paura si presentò al Re (la regina non poteve,
pena la morte, presentarsi al Re se non invitata direttamente
da lui N.d.A.). Ma Dio volse a dolcezza lo spirito del Re
che la prese tra le braccia. Poi Ester si gettò ai
suoi piedi e lo supplicò di impedire il previsto olocausto
di tutti gli ebrei. Assuero esaudì la sua richiesta,
che provocò la gioia e l'esultanza del popolo ebraico
per lo scampato pericolo. Tutto questo grazie ad Ester, che
in persiano vuol dire "stella". Gli israeliti commemorano
questo evento con una speciale festa annuale.
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