La moglie di Putifarre

(sotto le spoglie della dea Istar)

(Gn. 39,7-15)
 
 
olio su tela - cm 50x70
 

Giuseppe, figlio di Giacobbe e Rachele, era in Egitto al servizio del Ministro del Faraone, Putifarre. La moglie del padrone gettò gli occhi su Giuseppe, giovane e bello, e gli disse "Unisciti a me". Ma Giuseppe rifiutò perchè era male agli occhi del Signore e grande torto nei confronti del padrone. La moglie di Putifarre afferrò Giuseppe per la veste e ridisse "Unisciti a me". Ma Giuseppe fuggì. Per vendicarsi la donna disse poi al marito "Tu hai condotto in casa un ebreo che si è accostato per unirsi a me, ma io mi sono ribellata e l'ho gridato a gran voce per difendermi". Il padrone prese Giuseppe e lo mise in prigione dove erano i carcerati del Faraone. Poi Giuseppe interpretò i sogni di due carcerati e in seguito quello del Faraone (sette spighe turgide e sette spighe secche - sette vacche magre e sette vacche grasse) e divenne il Ministro del Faraone. Nel dipinto la moglie di Putifarre è "Istar", dea della fertilità, assieme alla sfinge e Anubi. Il sole rappresenta il dio Ra nell'Olimpo egizio.

 
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