La moglie di Putifarre

(Gn. 39,7-15)
 
 
omaggio a Goya - olio su tela - cm 70x120 (coll. Brichese)
 

Giuseppe, figlio di Giacobbe e Rachele, era stato condotto in Egitto come schiavo e venduto a Putifarre, consigliere del Faraone. La moglie del padrone pretendeva di unirsi al giovane Giuseppe, ma quesi rifiutò e venne da lei accusato ingiustamente presso il marito. Putifarre allora lo fece imprigionare. Fu liberato solo quando il Faraone lo richiese per interpretare i suoi sogni, dal momento che lo schiavo era capace di farlo. Giuseppe riuscì a predire il corso delgi eventi, interpretando il sogno delle sette spighe iene e delle sette vacche grasse a cui si succedevano sette spighe vuote e sette vacche magre: significavano sette anni di abbondanza seguiti da sette anni di carestia. Il Faraone lo nominò viceré d'Egitto e gli affidò il compito di gestire quegli eventi. Dopo alterne vicende, che lo fecero stimato e ricco, rinunciando alla vendetta, richiamò i fratelli e il padre in Egitto, dove prosperarono le dodici tribù di Israele.

 
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