Sara e Tobia
(Tb. 6, 10-19)
 
 
olio su tela - cm 60x100
 

Tobia, figlio del vecchio e cieco Tobi, insieme all'arcangelo Raffaele dovevano recarsi da Ninive alla Media per ritirare del denaro. Durante il tragitto si sono fermati presso il fiume Tigri, ove presero un grosso pesce, conservandone il fiele, il fegato e il cuore quali utili medicamenti. Entrati nella Media si fermarono presso la famiglia di raguele, padre di Sara, per chiedere la mano di lei. Allora Tobia disse a Raffaele: "Ho sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono tutti morti nella stanza nuziale la notte stessa delle nozze ed è il demonio che uccide tutti i mariti". Rispose Raffaele: "Non preoccuparti del demonio e sposala. Però, quando entrerai nella camera nuziale, metti il cuore ed il fegato dle pesce sulla brace degli incensi. Vedrai che il demonio fuggirà e scomparirà per sempre". Tobia amò Sara al punto di non saper più distogliere il cuore da lei. Tornati a Ninive, spalmarono il fiele del pesce sugli occhi del cieco Tobi e gli venne restituita la vista.

 
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