| La
parola greca "EIKON" significa immagine e
ci introduce nel mondo dell'ICONA.
Per
i cristiani d'oriente l'icona non è un quadro
di soggetto sacro che può ispirare preghiera
o perpetuare la memoria dei principali eventi della
Storia della Salvezza, ma è un vero e proprio
oggetto di culto necessario alla liturgia.
L'Icona
non è una semplice immagine, ma una partecipazione
all'incarnazione di Cristo. Le origini dell'Icona risalgono
alle prime espressioni di pittura religiosa riferibili
fin dal III - IV secolo, alle nascenti comunità
cristiane che si insediavano nel mondo pagano.
Nei
Concili, la Chiesa come andava elaborando e definendo
le dimensioni dogmatiche della Incarnazione e formulava
le preghiere e la liturgia, così stabiliva significato
e valore delle immagini, dettando precise norme agli
artisti.
È
nell'ottavo secolo che la chiesa subisce in Oriente
la tragedia della iconoclastia che vede cadere vittime
della furia distruttrice degli iconoclasti, non solo
le Icone ma anche molti monaci e patriarchi, strenui
difensori delle sacre immagini e perciò accusati
di idolatria.
Sarà
il Concilio di Nicea nel 787 a condannare l'iconoclastia
e ad affermare che le immagini hanno un significato
liturgico, educativo e dogmatico come le scritture:
"Le
Icone hanno un significato liturgico, educativo e dogmatico
come le scritture e che se a Dio solo è dovuta
la adorazione, alle sante Icone si deve rivolgere, senza
timore di deviare dalla ortodossia, una profonda venerazione".
(Concilio di Nicea del 787). |