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Saetti:
ci accompagna d'estate con le “Donne della
Bibbia” |
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Da
dieci anni, nella quiete del duomo dei militari
in Via San Prosdocimo a Padova, si possono ammirare
in una composta rassegna lungo le pareti laterali
– e per quasi tutto l'arco dell'estate –
le opere che Paolo Saetti, decano degli artisti
cattolici padovani, ha dedicato alle “Donne
della Bibbia”, affinando sempre più
il suo segno pittorico ispirato all'iconografia
classica e bizantina. Egli ha continuato ad approfondire
uno studio appassionato dei personaggi femminili
protagonisti non di meno di quelli maschili della
storia ebraico-cristiana, alll'interno della quale
si è realizzato prima l'ingresso del divino
nella vicenda umana e poi l'evento redentivo della
Nuova Alleanza. Una carrellata di figure tra le
più significative delle quali sono stati
colti i profili psicologici caratteristici per
trasfonderli poi nella visione delle icone con
rara efficacia e bellezza interpretativa. Alcune
di queste “donne” sono quest'anno
proposte per la prima volta o riproposte nella
mostra complessivamente arricchita.: “La
Sunammita”, alla quale il profeta Eliseo
aveva detto che il figlio sarebbe resuscitato,
“ Dalila”, la donna della valle di
Sorek che riuscì a carpire a Sansone il
segreto della sua forza, “Rachele e Lia”
mogli di Giacobbe, “Rebecca” e il
suo poetico primo incontro con Isacco.
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Un
percorso pittorico-narrativo che apre con Eva,
donna perfetta e poi, insieme ad Adamo, vinta
dal peccato, e si conclude con Maria, la Madre
dell'Emmanuele, la Donna Inarrivabile. Un grande
dipinto tutto nuovo, concepito in modo corale,
compone momenti salienti della vita del Redentore
con la luminosa discesa agli inferi (anche i bambini
del limbo salvati), ma pure una visione del Santo
Sepolcro con il profilo di una bambina triste
che pensa alla Crocifissione. La mostra resterà
aperta fino alla fine di settembre.
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