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“Abbiamo ammirato l’omaggio che da
due anni Paolo Saetti dedica a Padova on una bellissima
serie di 25 tempere, riprodotte su calendario
di grandi dimensioni, edito dalla tipografia “Antoniana”.
Le “vedute” di Padova riprendono in
forma diversa, la strada di Marino Urbani, pittore
veneziano, operante a Padova tra la fine del ‘700
e la prima metà dell’800, artista
praticamente sconosciuto fino al 1971, quando
un paziente lavoro di studio e ricerca effettuato
da Paolo Saetti, presso l’archivio della
famiglia Urbani di Mestre, ha reso possibile al
Comune di Padova l’allestimento di una importantissima
mostra su Padova, curata da Lucio Grossato e concretizzata
da Federico Viscidi, allora Assessore alla Cultura,
artefice, non dimenticato, delle grandi mostre
poi succedutesi di Andrea Urbani, da Giotto al
Mantegna e dopo il Mantegna.
Paolo Saetti, diplomato in Paleografia gotico-latina
e presso il Centro Studi Comunità Europee,
insegnante, per oltre un decennio, presso la Scuola
d’Arte di Mestre, offre con le sue “tempere”
una testimonianza di amore per Padova.
Questa nutrita serie di “vedute” padovane,
recentemente esposte a Montreal e Toronto, sono
oggetto di vivo apprezzamento della critica più
qualificata. Il pubblico più esigente può
anche “vedere” altre numerose “vedute”
della Mesopotamia e in particolare della Palestina
presso il Santuario di Santa Rita. Non sono da
dimenticare le tempere di Possano, visibili presso
la casa del Sacro Cuore e dai Padri Cavagnis di
Venezia.
ArteTriveneta
– 1983
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