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C'è
una Tradizione di ricerca tutta padovana nell'arte
sacra che, da una cinquantina d'anni, porta il
marchio dell'Ucai (Unione cattolica artisti italiani)
e la memoria del suo animatore, il compianto monsignor
Ulderico Gamba, sacerdote colto che seppe far
coagulo dei migliori pennelli e scalpelli presenti
sulla piazza.
Il sodalizio offre ancora i suoi prodotti di fede
alta e creativa alla contemplazione dei cristiani
nelle luminose pareti del duomo dei militari di
San Prosdocimo retto da monsignor Fernando Pilli,
anche lui poeta e musicista.
E, nel tempo dell'estate, la bellezza di raccontare
i fatti umani in cui si nasconde il mistero divino
qui non va in vacanza. Per chi resta i città,
per chi vi ritorna, per chi giunge in visita da
lontano, resta a portata di mano, nel cuore della
città quest'angolo prezioso di riposo e
di ristoro spirituale. Da giugno a settembre.
Nei giorni scorsi, si è aperta la mostra
sagacemente intitolata “L'intesa”,
perché accomuna due artisti della tavolozza,
Paolo Saetti e Carla d'Aquino, e una scultrice
Maria Grazia Cremesini, diversi per tecniche formali
e scelte iconografiche, ma assai vicini nei motivi
ispiratori e nel rappresentare il sacro, o il
desiderio del sacro che attraversa le nostre vite
anche quando non ne siamo consapevoli. Dice l'essenziale,
e assai bene, Sara Melchiori nel depliant di presentazione.
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