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RECENSIONI - ITALIA TURISTICA
 
 

Dall'estero: Paolo Saetti espone a Parigi

Nel Salone Internazionale d’Arte Moderna di Parigi, ha esposto dal 18 ottobre al 10 novembre, il pittore Paolo Saetti, che accomuna in sé anche la versatilità del poeta e del narratore.

A questa Mostra Internazionale è stato invitato (come invitato d'onore), inoltre, per iniziativa dell’Assessore Comunale di Padova Prof. Luciana Sartea Veronese, Paolo Saetti, assieme al “Cenacolo Artisti Padovani”, ha partecipato alla Mostra in Canada presso la celebre “Ville d’Anjou” – Buffet Trio – a Montreal, dal 10 al 30 novembre.

Assieme al famoso pittore Saetti, di cui le nostre cronache hanno illustrato da tempo meriti e talenti, hanno partecipato i pittori: Borghi, Coscetti, Cudin, Galuppo, Gardini, Rotondi, Salmaso, Toboga, Trevisan.

Italia Turistica - Arte e cultura - 1983

 
     
 

 

Convegno Internazionale di Studi "Primo Umanesimo e Filosofia a Padova"

Il Convegno di studi umanistici, presieduto dal sen. Luigi Gui, con la partecipazione di oltre 150 congressisti europei ed americani, è stato inaugurato nella sala dei Giganti dell'Università di Padova, gremita di studiosi, con la orazione ufficiale del prof. Paul Oskar Kristeller della Columbiai University of New York ed è proseguito nei giorni successivi al Castello di Monselice, Abano Terme, Arquà Tetrarca, per terminare a Pomposa nella storica Abbazia con il giro ecologico del delta del Po.

Questi principali "momenti" dei Convegno internazionale di studi sul Primo Umanesimo, sono stati "fermati" graficamente da PAOLO SAETTI in cinque stupende litografie, raccolte in una elegante e preziosa cartella della Panda Edizioni.

La prima riproduce lo stemma della Accademia dei RICOVERATI, l’antichissima Accademia patavina di scienze letterarie ed arti e G. Galilei, uno dei soci fondatori, con al centro le tombe di Lovato de' Lovati ed Antenore, mitico fondatore di Padova.

Quella su Monselice riprende la reggia di Ezzelino, poi dei Carraresi, dei Marcello, dei Cini ora di proprietà della Regione Veneto ed è magnificamente illustrata dalla coreografica armatura ritenuta di Ezzelino da Romano.

Le "romane" fonti di Montirone di Abano Terme, con Pietro d'Abano, medico astrologo e pensatore, è la terza apprezzata “lito" di P. Saetti.
Per Arquà Petrarca non poteva mancare "Laura", esaltata ed esaltante figura femminile, e naturalmente la casa e la tomba del Poeta.

Pomposa vede in primo piano il Cristo Pantocrator che sicuramente adornava l’abside della bizantina abbazia, lo stemma abbaziale della stella ad otto punte ed il pavone, simbolo di bellezza ed immortalità.

La cartella della Panda edizioni con le cinque litografie è stata offerta in omaggio ai relatori delle varie università italiane e straniere (University of California, Columbia University of New York, Biblioteca Nazionale di Parigi, Accademia polacca di Varsavia, Hunter College di New York, London's University, Università di Costanza e le Università di Padova, Milano, Roma, Ferrara, Venezia, Urbino, Torino, Pisa, Sassari e Pavia).

Molto applaudita la relazione dell'artista Paolo Saetti, padovano, sul contenuto delle sue cinque litografie.

ItaliaTuristica – Arte e Cultura - 1985

 
     
     
 

Paolo Saetti al centro comunitario di Santa Rita

Dopo l’esposizione nel Salone delle Nazioni di Parigi, la mostra itinerante in Canada (Montreal, Toronto ed Ottawa) e la preparazione della preziosa cartella litografica, con cinque esemplari di litografie, per il Convegno Internazionale sul Primo Umanesimo a Padova (Francesco Tetrarca), PAOLO SAETTI ha presentato al Santuario di Santa Rita, durante le annuali manifestazioni, una rassegna d’arte in onore della “Donna, Madre dell’uomo e Madre di Dio”, in apertura all’anno mondiale mariano.

Le opere presentate sono una serie di “icone moderne” su legno, costruite col metodo antico a foglia d’oro, frutto delle esperienze maturate da SAETTI a Tessalonica, negli studi iconografici di quella importante città greca e a Monte Athos, presso i tre monasteri greco-ortodossi, con autorizzazione individuale e personale del Patriarca di Costantinopoli (Istambul).

Hanno accompagnato le icone, alcuni olii e diverse tempere. Il senso globale della mostra è un “inno alla Madre di Dio e alla Donna Ideale”.
I tre brani del pieghevole, tratti dall’Enciclica “Lumen Gentium”, hanno dato un preciso significato a questa rassegna notevolmente apprezzata dai numerosissimi visitatori e dalle Autorità Cittadine, tra cui in anteprima il Vescovo di Padova.

La mostra è stata patrocinata da Multimedia Veneto e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Dopo l’intervento dell’Orchestra da Camera di Padova, a coronare la festa e la mostra, è intervenuto il noto trio Papageno per flauto, clarinetto e fagotto, diretto da Stefano Saetti con i colleghi Demetrio Franceschi e Pier Luigi Tabachin. Hanno suonato con successo musiche di Beethoven, Bach e Pleyel.

ItaliaTuristica – Arte e cultura - 1987

 
     
 

 

Paolo Saetti espone "L'Angelo e la Madre"

Si è svolta a Roma presso il Centro culturale della Banca d’Italia la 2° mostra “L’angelo e la Madre” sotto il patrocinio dell’U.C.A.I. nazionale, con immenso successo.

La prima edizione ha avuto luogo a Padova presso la Galleria “La Cupola”, ove Paolo Saetti ha esposto le sue immagini “sacre” su legno, sotto il Patrocinio della Regione Veneto, che patrocina questa mostra divenuta itinerante nelle città di Vicenza, Este, Thiene, Cervarese Santa Croce, Piove di Sacco, terminando presso il convento di S. Bernardino a Verona.

“L’icona esalta la bellezza dell’immagine sacra e riflette in essa l’immagine dell’invisibile, - dice l’architetto Padre Angelo Polesello nella sua presentazione -. La preziosità della luce intrinseca dell’oro si riversa con una casualità violenta ed impetuosa sui fondi dei nimbi e nella segnetica frammentante che privilegia il grafema, per evocare il dramma contemporaneo del NO detto agli uomini al Dio cristiano, mai disgiunto dal perenne SI detto da Dio all’uomo”.

Nella grande molteplicità di linguaggio della pittura contemporanea, le immagini di Saetti si distinguono per l’autenticità e la spontaneità, rispolverando un manierismo antico, arricchito dalla chiarezza delle linee e della purezza delle forme. Non v’è finzione né artifizio nell’ingenua scrittura delle “immagini”: forse un istinto complementare per superare l’ostacolo molto difficile del pensiero orientale e per riprendere una configurazione culturale e spirituale.

Italia turistica – Arte e cultura - 1992

 
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